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Musica
I miei ricordi sono pieni di musica fin da quando, bambino, un mangiadischi verde
mi teneva compagnia macinando 45 giri e fiabe sonore. Già a quei tempi ero un ascoltatore avido e curioso,
e mi piaceva sentire i dischi dei miei genitori. Le note di Bacharach, dei Beatles,
la musica classica e le grandi orchestre riempivano costantemente la casa. Poi c'è stata la Hit Parade presentata
da Lelio Luttazzi sulle frequenze radio della RAI, e quindi sono venuti i primi singoli della mia collezione.
Da lì al vinile a 33 giri, e a tutta quella musica di cui mi sono innamorato e nutrito in seguito, il passo è stato breve davvero.
Ben presto la passione per la musica mi spinse alla ricerca di nuovi piaceri sonori, questa volta non più come semplice ascoltatore.
Fu così solo una questione di tempo prima che io mettessi le mani su una chitarra
da quattro soldi, uno di quei pezzi di legno quasi impossibili da suonare. Da quel momento in poi, come si 'abusa' dire, la mia vita non è stata più la stessa.
La musica mi riempie la mente e l'anima, la cerco e la respiro ovunque e in dosi massicce. E poi suonare mi fa stare bene
e cantare con gli amici mi fa sentire ancora meglio. Con il dovuto rispetto, l'emozione che provo a fare musica
è ben più forte di quella che mi scuote quando ascolto i 'maestri' ma è la combinazione delle due che continua a darmi la carica.
Rock on!
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